Tastiera Dura


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Tastiera Dura


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1 Introduzione

Non avete mai voglia di consentire ad un bambino di giocare con il vostro computer perchè avete paura che lo rompa facilmente? È risaputo che l'esposizione alla tecnologia moderna è un aiuto per i giovani, inoltre i giovani sembrano capirla più facilmente! Quanto giovani? A sette anni, cominciano ad usare la penna e altri attrezzi, quindi il comportamento disciplinato richiesto per usare il computer non sarebbe difficile da imparare. Ma più giovane? Quale danno è un dito curioso che accidentalmente cancella un file importante!

Non preoccupatevi più. Quest'è il ruolo di Tastiera Dura, un piccolo programma per divertire i bambini con forme, lettere ed immagini varie sullo schermo in risposta ai dati della tastiera. Si chiama "dura" perchè oltre ai "tasti per uscire", non è possibile interrompere l'esecuzione del programma (in teoria).


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2 Lancia Veloce

Ci sono due passaggi per lanciare Tastiera Dura:

  1. Fare una cartella delle immagini. Per esempio, chiamiamo questa cartella ~/i-x-td (corto per immagini per tastiera dura). Il ~/ significa in cartella HOME, dove siamo arrivati all'inizio dopo il login.

    Possiamo copiare le immagini direttamente nella cartella così:

              $ mkdir ~/i-x-td
              $ cp /c1/c2/IMMAGINE.jpg ~/i-x-td
              $ cp /c3/c4/c5/ALTRE.jpg ~/i-x-td
    

    Altrimenti, possiamo fare un tratto simbolico, così:

              $ mkdir ~/i-x-td
              $ cd ~/i-x-td
              $ ln -s /c1/c2/IMMAGINE.jpg .
              $ ln -s /c3/c4/c5/ALTRE.jpg .
    

    Questi esempi possono essere usati solo da shell. Sicuramente ci sono altri modi grafici per farlo, ma tutti sono uguale in pricipio.

  2. Lanciare il programma specificando la cartella delle immagini.

    Semplicemente dare il comando tastiera-dura con l'opzione --cose CARTELLA.

              $ tastiera-dura --fullscreen --cose ~/i-x-td
    

    In tal modo, è possibile scegliere un'altra cartella invece di ~/i-x-td.

Per uscire, premere contemporaneamente il tasto RSHIFT (a destra) ed il tasto ESC (di solito in alto a sinistra).

See Dettagli, per avere informazioni su come cambiare il comportamento di Tastiera Dura.


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3 Dettagli

Questo capitolo descrive i dettagli delle operazioni di Tastiera Dura: come cambiare il suo comportamento, e come interpretare qualunque messaggio emesso durante l'inizio o l'esecuzione del programma.

3.1 Parti del comando

Questa sezione descrive le parti del comando per lanciare Tastiera Dura da shell. Ogni parte si scrive con il prefisso --. Qualche parte ha una parola sola, altre due parole. Certe parti sono reciprocamente esclusive.

--cose CARTELLA
Specifica la cartella dove si trovano le immagini (tipo .jpg, .png, o .gif). Questa parte non è obbligatoria; se il programma parte senza --cose CARTELLA, non appare nessuna immagine.

Ogni volta che viene premuto un tasto della tastiera appare una forma geometrica colorata, quando viene rilasciato appare una delle immagini contenute nella cartella. (Se la cartella è vuota, non appare nessuna immagine.)

Si può scegliere più di una cartella, ripetendo --cose cartella per ogni cartella addizionale.

--fullscreen
Specifica che lo schermo dove le forme, le lettere e le immagini appaiono si espande alle massime dimensioni possibili.
--geom LxA
Specifica le dimensioni dello schermo: larghezza l per altezza a (in pixel). Senza --geom LxA, il programma cerca di scoprire le dimensioni dello schermo automaticamente; se non riesce, allora utilizza 800 per 600 pixel. La parte --fullscreen ha la precedenza.
--esc TASTO
Specifica un tasto alternativo a ESC per uscire da Tastiera Dura. Il tasto valido è di tipo:
--nomod
Specifica che il tasto di modifica è opzionale per uscire da Tastiera Dura.
--mod TASTO
Specifica un tasto di modifica alternativo a RSHIFT per uscire da Tastiera Dura. Il tasto valido è di tipo:

La parte --nomod ha la precedenza.

--auto [SEC]
Specifica che dopo sec secondi di inattività (13 sec se sec non è dato), Tastiera Dura preme un tasto (finto) automaticamente. Il tempo minimo è di 3 secondi.
--noalfa
Specifica che non appare nessuna lettera.
--rumore N
Specifica il volume (0–128) per suonare i file .wav trovati nella cartella (specificata con --cose, sopra). Il default è 0 (zero), che fa silenziosa l'operazione.
--sbiad N
Specifica, ogni qual volta le forme e le lettere sbiadiscono, il tempo (in secondi) che le forme e le lettere impiegano per comparire (o scomparire per le lettere) completemente. Il default è 0 (zero), che impedisce di sbiadire. Per n, è consigliato un numero fra 1/2 e 3/2.
--ttfont FILE
Specifica il font "truetype" (file finisce con .ttf) usato per mostrare le lettere. Il default è crystal.ttf, distribuito e installato con Tastiera Dura.

La parte --noalfa ha la precedenza.

--topo
Specifica che il mouse ruota il contenuto dello schermo. Quello che va in una direzione (destra, sinistra, sopra, sotto), viene dalla direzione opposta (sinistra, destra, sotto, sopra). Il pulsante a sinistra ruota tutto lo schermo, gli altri pulsanti una parte (comunque rettangolare) soltanto.

Quando è usata --topo, è consigliato specificare una dimensione ridotta dello schermo (per esempio, --geom 800x600) per non pesare troppo sulla scheda grafica del computer.

--bpp N
Specifica quanti bit da usare per ogni pixel. Per le schede grafiche moderne, di solito il default (32) va bene.

Per uscire, premere contemporaneamente il tasto mod ed il tasto esc, assumendo che il window manager non utilizzi la stessa combinazione di tasti. Alternativamente, il window manager ci consente di scegliere altri tasti o metodi per fermare un programma (purtroppo, i dettagli esatti sono al di là delle finalità di questa documentazione).

Ci sono due altri modi per lanciare Tastiera Dura:

tastiera-dura --help
tastiera-dura --version

Per questi modi, non appare lo schermo. Invece, Tastiera Dura manda inforamzione (aiuto e versione, rispettivamente) a shell.

3.2 Errori

Idealmente, non c'è nessun errore e la vita dovrebbe essere liscia come l'olio. Purtroppo la realtà non è quasi mai così. Questa sezione descrive gli errori che si possono verificare durante l'inizio o l'esecuzione del programma.

no such option
Significa che c'era un errore nel comando digitato nello shell. (Oppure, la documentazione non è chiara abbastanza. :-)
option must be specified with argument
Significa che mancava la seconda parola per queste parti del comando: bpp, rumore, sbiad, ttfont, mod, esc, geom, cose.
option predicate failed
Si vede quest'errore quando o --cose CARTELLA specifica una cartella o --ttfont FILE specifica un file, che non esiste.


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